Genova dopo il crollo del Ponte Morandi

Si apre ora l’ennesimo “nuovo capitolo”, soprattutto logistico.

Il ponte siamo certi si ricostruirà, non si sanno i tempi, ma questa volta si percepisce ottimismo, tutte le forze politiche si sono rese disponibili e hanno preso in mano la situazione, a partire dai rappresentanti dello Stato per finire con il primo cittadino, il Sindaco Marco Bucci, che sono certo risponderebbe “… non so, sono il Sindaco, veda un po lei…”.

Le numerosissime aziende storiche del porto si sono rese disponibili ad aprire nuove strade in aree portuali (da sempre parti inaccessibili della città) per scaricare dal traffico urbano tutti i mezzi pesanti che forniscono di merci il nord Italia e la Francia.

La cittadinanza, finora, sta dimostrando buon senso civico, limitando l’utilizzo dei mezzi privati a favore dei mezzi pubblici nel tratto di ponente, anche se la congestione del traffico è evidente.

Gli stessi mezzi pubblici sono stati aumentati, sono stati aggiunti 40 treni nell’area cittadina ed è stato esteso l’orario di funzionamento della Metropolitana (gratuito da e verso la zona Brin, l’area dove hanno evacuato le abitazioni), anche nelle ore notturne. Iniziativa che potrebbe, a parer mio, esser anche riproposta in momenti non di allarme. La chiusura della metropolitana alle 21:00 è effettivamente assurda per una città che punta sul turismo.

E’ stata inoltre messa a disposizione dal Comune una linea di battelli che collega Genova Porto Antico a Voltri (gratuita).

Quella che da tutti, è stata proclamata come una catastrofe, soprattutto economica, potrebbe essere un’occasione per rendere Genova una città ancora più grande.

Le strade che collegano il ponente cittadino esistono, già se ne stava realizzando di nuove, ora si spera si velocizzino le opere, per avere valide alternative al tratto autostradale mancante.

Il trasporto via treno rimane immutato, e rimane comunque, a parer mio, il miglior mezzo per visitare la Liguria.

La traversata in auto Est – Ovest dell’arco ligure invece impiegherà più tempo ma non è di certo compromessa. Quando si è in vacanza e ci si sposta per 200 km se si impiegano due ore o due ore e trenta minuti poco importa. Diverso è se si è abitanti e fruitori della zona per motivi lavorativi, il disagio esiste.

Il traffico automobilistico da e verso Genova si è modificato in alcuni tratti, di seguito evidenziati.

Collegamento Sanremo – Savona – Genova

Il percorso autostradale dalla Francia verso Genova è lo stesso di prima del crollo fino all’uscita dell’aeroporto “Cristoforo Colombo”.

L’uscita “Genova Aeroporto” giungendo da Ovest diventa la più vicina per il centro di Genova.

Dal casello bisogna poi dirigersi verso levante e mantenere la destra, arrivati davanti alla stazione ferroviaria di “Genova Cornigliano”,  si deve imboccare la strada “Guido Rossa”, nuovo collegamento veloce che unisce prima Via Lungomare Canepa poi la zona degli imbarchi (Di Negro – San Benigno).

Arrivati in fondo a Via Lungomare Canepa è possibile:

– prendere nuovamente l’autostrada a “Genova Ovest” per proseguire la traversata Ovest-Est della Liguria

– proseguire con la strada litoranea verso il centro città mantenendo la destra passando per il centro storico e il Porto Antico.

– proseguire verso il levante con la strada litoranea prendendo la strada Sopraelevata evitando il centro storico e il Porto Antico

Rientrando invece in Autostrada a “Genova Ovest” e proseguendo verso Livorno (levante) il “rallentamento” della deviazione obbligata in condizioni di traffico normali è  di circa di 20/25 minuti.

Collegamento Milano – Genova

Prendendo l’autostrada A7 nessuna deviazione è necessaria per raggiungere Genova da Milano.

Collegamento Alessandria – Genova

Percorrendo l’autostrada A26, per raggiungere Genova è necessario prendere l’uscita Genova Aeroporto e seguire le indicazioni precedentemente illustrate.

Tutte gli altri collegamenti da e verso Genova

Non presentano problematiche e rallentamenti.

Dall’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova con i mezzi pubblici

È prevista una navetta gratuita dell’AMT (trasporto pubblico genovese) che parte ogni 15 minuti dalle 06:00 alle 18:00.

Dal Terminal Traghetti e la stazione Marittima

Nulla è cambiato da prima del crollo

In sostanza, per quanto riguarda il turismo, non è cambiato nulla per visitare Genova e la Liguria, al contrario di quanto dichiarato dai media nei giorni successivi al crollo del Ponte Morandi.

Come al solito, ci spiace constatare che, le dichiarazioni e gli articoli di giornale vengono spesso realizzati con superficialità ed esclusivamente alla ricerca del titolo “scoop”.

Senza considerare che gli stessi hanno molta incidenza sull’economia turistica del territorio, creano paure e direzionano il turismo verso una o l’altra meta.

E’ assolutamente comprensibile evitare di visitare un luogo nella quale è successo un evento così tragico, ma allo stesso tempo si deve informare che la vita della città sta continuando proprio per non creare ancor più disagio di quello che già è presente in tutti noi, dopo un evento così doloroso.

In conclusione se avete intenzione di visitare Genova e dintorni, le sue antichissime chiese, i regali palazzi, l’antico centro storico, i colorati borghi sul mare e le sue spiagge, il rischio di impiegare una mezz’ora in più di auto è davvero un piccolissimo disagio nell’arco di una vacanza!!!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *